Radiologo Interventista in Toscana
Nefrostomia e stent ureterale: trattamento mini-invasivo delle ostruzioni urinarie
Radiologia Interventistica per il drenaggio e la disostruzione delle vie urinarie
L’ostruzione dell’uretere comporta un ristagno di urina che può causare una riduzione della funzionalità renale e, nei casi più gravi, portare a complicanze infettive o danni permanenti al rene.
Le cause più comuni sono calcoli renali, tumori, infezioni, coaguli di sangue o restringimenti del lume ureterale dovuti a interventi chirurgici pregressi o a processi infiammatori.
In questi casi è necessario ripristinare il corretto deflusso dell’urina.
Quando non è possibile intervenire per via endoscopica, la Radiologia Interventistica offre due opzioni mini-invasive: la nefrostomia percutanea e il posizionamento di uno stent ureterale.
La nefrostomia consiste nell’inserimento, sotto guida ecografica e fluoroscopica, di un drenaggio esterno che permette di derivare l’urina direttamente all’esterno del corpo, mantenendo la funzionalità renale e riducendo il rischio di infezioni.
Lo stent ureterale, invece, è un tubicino interno che collega il rene alla vescica, consentendo all’urina di defluire normalmente senza necessità di dispositivi esterni.
Entrambe le procedure vengono eseguite in anestesia locale, in regime di day hospital, con elevata sicurezza e tollerabilità.
Il recupero è rapido e la maggior parte dei pazienti può tornare alle normali attività quotidiane in breve tempo.
