Ricevere la diagnosi di aneurisma dell'aorta addominale e affrontare un trattamento endovascolare come l'EVAR è già di per sé un percorso impegnativo. Sapere che, a distanza di mesi o anni, può comparire una complicanza che richiede attenzione — e potenzialmente un nuovo intervento — è qualcosa che nessun paziente accoglie serenamente.